Kıvılcım Güngörün: Memoria, metamorfosi e città


Kıvılcım Güngörün - "I lab yu", 2019

Kıvılcım Güngörün – “I lab yu”, 2019


Kıvılcım Güngörün (1992) ha studiato fotografia presso la Dokuz Eylül University di İzmir, laureandosi nel reparto Fotografia. E’ una fotografa autodocumentarista la cui pratica si sviluppa soprattutto a partire dall’intimità quotidiana, esplorando i confini tra autobiografia, archivio familiare e memoria collettiva. Le sue opere nascono da una necessità personale di osservazione e conservazione del vissuto, la quotidianità in racconto visivo dove ogni scatto diventa testimonianza e traccia sensibile di esperienze intime.

"fresh mother", 2022

Kıvılcım S. Güngörün – “fresh mother”, 2022


Raccoglie scarti e oggetti trovati – rifiuti urbani, materiali di recupero – da integrare nelle installazioni, legando così estetica e sostenibilità, introspezione ed ecologia urbana.

Kıvılcım Güngörün - "212 Photography Istanbul", 2020

Kıvılcım Güngörün – “212 Photography Istanbul“, 2020


Attraverso un uso sensibile della luce naturale, dei formati analogici e di composizioni intime, le sue immagini raccontano frammenti di vita personale. Relazioni, spazi abitati, oggetti, gesti restituiscono una narrazione visiva profondamente autentica, poetica e stratificata.

"mutually", 2022

Kıvılcım Güngörün – “mutually”, 2022


L’artista utilizza il contrasto tra l’analogico analogico – con fotocamere Canon 300v, Olympus AF1 e Contax vintage, spesso usati di seconda mano – e il digitale, valorizzando limiti tecnici e imperfezioni come strumenti narrativi .

Kıvılcım Güngörün - "karşılıklı hariç / mutually exclusive", 2015

Kıvılcım Güngörün – “karşılıklı hariç / mutually exclusive”, 2015


Il suo lavoro si radica nella dimensione quotidiana e personale, trasformando esperienze vissute – relazioni familiari, ambienti domestici, fragilità emotive – in un linguaggio visivo poetico e stratificato. La fotografia diventa diario, archivio e specchio.

Kıvılcım Güngörün - "I'mstant0bull", 2016

Kıvılcım Güngörün – “I’mstant0bull”, 2016


In un’epoca dominata dalla sovraesposizione dell’immagine e dalla spettacolarizzazione dell’intimità, il lavoro di Kıvılcım Güngörün si distingue per la sua sincerità e per la cura nella composizione emotiva.

"Bizi kendini en özgür hissettiğin yere götürmeni istesek?", 2020

Kıvılcım Güngörün – “Bizi kendini en özgür hissettiğin yere götürmeni istesek?”, 2020


Così contribuisce a far sentire lo spettatore parte di un racconto sottovoce, personale e insieme universale. Kıvılcım Güngörün narra la metropoli e il quotidiano attraverso collage visivi – analogico e digitale – che si fanno poesia visiva.

Kıvılcım Güngörün - "massa tasarısı (the design of a table)", 2021

Kıvılcım Güngörün – “massa tasarısı (the design of a table)”, 2021


Con un approccio intimo e riflessivo, trasforma dettagli urbani e ritratti in scritture estetiche. In questo modo spinge chi osserva a percepire la città come stratificata, fragile e piena di silenzi evocativi.

https://www.basedistanbul.com/koleksiyoneri-kivilcim-gungorun, https://www.aysha.com.tr/haber-kivilcim-gungorunun-gelisi-guzel-baslikli-sergisi-sanatseverlerle-bulusuyor/, https://bantmag.com/dergi/no-60/mesafenin-icinden-1-kivilcim-gungorun/, https://www.foam.org/online-exhibitions/kismet-new-perspectives, https://www.foam.org/artists/kivilcim-s-gungorun