Selver Yıldırım: La Potenza della Figura digitale


Selver Yıldırım - "The milkcat", 2020

Selver Yıldırım – “The milkcat”, 2020


Selver Yıldırım, nata nel 1993, è una promettente artista contemporanea emergente. La sua pratica si muove agilmente tra il digitale e il fisico, combinando tecniche come il 3D modeling, la pittura digitale, l’assemblage e l’arte plastica.

"iron maiden", 2020

Selver Yıldırım – “iron maiden”, 2020


Con questi mezzi ibridi, affronta tematiche del tutto urgenti e attuali, legate all’identità, alla memoria, al corpo femminile, alla trasformazione e alla relazione tra umano e artificiale.

Selver Yıldırım - "DIGIMON", 2019

Selver Yıldırım – “DIGIMON”, 2019


Yıldırım esplora i confini in continua ridefinizione tra realtà e simulazione, tra presenza fisica e immaginazione digitale, tra passato materico e futuro immateriale.

Selver Yıldırım - "miki", 2020

Selver Yıldırım – “miki”, 2020


La sua ricerca è alimentata da un interesse per il modo in cui la tecnologia influenza la percezione del sé e del mondo, trasformando il corpo in un’interfaccia mutevole e l’identità in un flusso instabile di dati, immagini, emozioni codificate. Eppure, nonostante questa forte impronta tecnologica, l’approccio dell’artista non è mai freddo o distaccato. Al contrario, nelle sue opere si percepisce una tensione profondamente umana, un desiderio di connessione, una ricerca affettiva e sensibile che attraversa materiali e dispositivi. Yıldırım ha un’estetica personale che si nutre delle potenzialità offerte dalla tecnologia, senza mai perdere di vista l’importanza del gesto manuale, della manipolazione diretta, della relazione intima con la materia.

"FUK_WORLD_", 2019

Selver Yıldırım – “FUK_WORLD_”, 2019


Particolarmente i suoi assemblaggi plastici sembrano raccogliere tracce di oggetti quotidiani, resti di memoria, frammenti di paesaggi emotivi interiori. Questi, una volta rielaborati in chiave scultorea e digitale, danno vita a nuove forme ibride e visionarie, sempre evocative.

"I SLEEP AND SNORE", 2019

Selver Yıldırım – “I SLEEP AND SNORE”, 2019


Le sue opere appaiono come organismi complessi, multiformi e sensibili: sculture digitali che sembrano animate da una propria coscienza, dipinti virtuali che respirano e mutano nel tempo, assemblaggi tattili e vibranti che si situano a metà strada tra installazione e oggetto scultoreo. Ciascun elemento è il risultato di un processo in cui la precisione tecnica si intreccia con un impulso poetico e riflessivo.

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